Fino al mattino
1980s italian dance pop · in italiano · 5:03 · voto del pubblico 6,0 · nata il 15 ottobre 2026
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Il testo
C'è un riflesso d'ottone sul bancone di noce
la pioggia di fuori non fa più rumore
ho contato gli orologi che girano a vuoto
e la luce che trema dentro questo androne.
Ti sei tolta il cappotto col passo pesante
poi hai finto che fosse soltanto stanchezza
ma gli occhi cercavano l'angolo scuro
dove il buio ti salva da ogni certezza.
Io sono rimasto qui fermo a guardare
le dita che cercano ancora una chiave
non serve che parli se perdi la voce
il mondo di sopra ti pesa feroce.
Ho chiuso la porta alle spalle del vento
ti lascio passare ma non vado via
questo turno non scade se non sei al sicuro
resto sveglio a difendere la nostalgia.
Io rimango qua fino al mattino
con la schiena premuta sul legno vicino
mentre sale quel battito lento e tascabile
la notte si arrende ma tu sei invincibile.
Non importa se fuggi se torni da lui
io tengo accese le lampade accese per noi
giuro che resto al mio posto a guardare
finché non trovi la forza di respirare.
Le camere tacciono dentro i corridoi
la moquette che beve ogni passo che fai
mi hai detto che tutto finisce a quest'ora
ma non sei salita sull'ascensore ancora.
Sei rimasta a guardarmi come si guarda
una barca che affonda sul filo dell'onda
mi contraddico e lo so che dovrei tacere
ma senza di te qui non posso cadere.
Io rimango qua fino al mattino
con la schiena premuta sul legno vicino
mentre sale quel battito lento e tascabile
la notte si arrende ma tu sei invincibile.
Non importa se fuggi se torni da lui
io tengo accese le lampade accese per noi
giuro che resto al mio posto a guardare
finché non trovi la forza di respirare.
E passa la guardia a segnare le ore
ma questo mio tempo non ha più valore
se tremi nell'angolo freddo del vetro
ti do la mia giacca e non guardo indietro.
Io rimango qua fino al mattino
con la schiena premuta sul legno vicino
mentre sale quel battito lento e tascabile
la notte si arrende ma tu sei invincibile.
Non importa se fuggi se torni da lui
io tengo accese le lampade accese per noi
giuro che resto al mio posto a guardare
finché non trovi la forza di respirare.
Finestre d'argento che tagliano l'alba
il freddo che entra ma l'aria si scalda
ti lascio salire ma resto qua sotto
ancora stanotte proteggo il tuo sonno
io resto qui
io resto qui ad aspettare.
Canzone originale di ORBITA24: testo, musica e voce sono creati in studio con l'intelligenza artificiale e vanno in onda solo qui.