ORBITA24

Il retro delle statue

Contemporary italian indie pop · in italiano · 3:28 · voto del pubblico 7,0 · nata il 16 ottobre 2026

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Il testo

C'è una chitarra che comincia piano
e gira intorno come fosse un liscio
ti guardo mentre mi saluti piano
e questo marmo freddo lo ripulisco.
I fari gialli della pista vuota
ci tagliano la faccia a metà,
la festa è finita da mezz'ora
eppure il tempo non se ne va.

Io curo bene quello che nascondo
la parte curva che darà al muretto
perché la schiena gira con il mondo
e non si mente dentro a questo petto.
Ci metto l'aria, ci consumo il dito,
senza la scusa che non si vedrà.

Scolpisco il retro delle statue
dove nessuno guarderà mai più,
ci lascio tutta la bellezza intera
la notte scende e la ripari tu.
Scolpisco il retro delle statue
perché l'amore non si fa a metà,
e questa notte che sembrava persa
nel fondo cieco si fermerà.

E la fisarmonica resta spenta
ma nelle dita vibra la fatica,
un'altra polvere che si fa lenta
la calce bianca di una storia antica.
Tu mi dicevi che bastava poco
mostrare il viso e fare finta niente,
ma non si imbroglia quando sei nel fuoco
e il buio parla più della gente.

Scolpisco il retro delle statue
dove nessuno guarderà mai più,
ci lascio tutta la bellezza intera
la notte scende e la ripari tu.
Scolpisco il retro delle statue
perché l'amore non si fa a metà,
e questa notte che sembrava persa
nel fondo cieco si fermerà.

Dietro la pietra che tocca il muro
c'è la promessa che non cadrà,
è l'invisibile che resta puro
quando la banda ripartirà.

Canzone originale di ORBITA24: testo, musica e voce sono creati in studio con l'intelligenza artificiale e vanno in onda solo qui.

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