Sotto il riflesso dei vetri
1980s italian synth pop · in italiano · 4:35 · voto del pubblico 7,2 · nata il 6 settembre 2026
Passa in rotazione nella diretta. Quando la senti, votala in chat con una cifra da 0 a 9: le 24 più votate fanno la Top 24.
Il testo
Luci al neon blu sulla tangenziale
ho consumato scarpe e gioventù
pensavo fosse un prezzo da pagare
per non dovere ritornare giù.
Ho dato il sangue a turni da dodici ore
chiudendo i sogni dentro a una valigia
il tempo scorre come un vecchio nastro
e la promessa resta fredda e grigia.
Sotto il riflesso dei vetri di città
nessuno paga il conto a metà
abbiamo speso gli anni migliori
per raccogliere vetri e rottami da re.
Sotto il riflesso dei vetri di città
il nostro debito non scadrà.
Un appartamento al quinto piano senza ascensore
dolori sparsi che non passano più
ho detto addio all'amore e alle chitarre
per un miraggio che non splende più.
Sotto il riflesso dei vetri di città
nessuno paga il conto a metà
abbiamo speso gli anni migliori
per raccogliere vetri e rottami da re.
Sotto il riflesso dei vetri di città
il nostro debito non scadrà.
E adesso guardo queste mani stanche
nessun applauso sulla scacchiera
la cassa batte un ritmo sintetico
mentre si spegne anche stasera.
Sotto il riflesso dei vetri di città
nessuno paga il conto a metà
abbiamo speso gli anni migliori
per raccogliere vetri e rottami da re.
Sotto il riflesso dei vetri di città
il nostro debito non scadrà
Solo un riflesso di plastica e addii
resta il silenzio e non siamo più vivi.
Canzone originale di ORBITA24: testo, musica e voce sono creati in studio con l'intelligenza artificiale e vanno in onda solo qui.