Una culla d'aprile
Contemporary italian piano ballad · in italiano · 4:05 · voto del pubblico 6,0 · nata il 20 ottobre 2026
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Il testo
Pietro spegne la luce sul banco,
lascia la pialla tra i ricci di pino.
Si pulisce le dita dal gesso,
sale le scale col passo vicino.
La casa di sopra non fa nessun suono,
è tardi per chiedere al giorno un perdono.
E dormi che fuori la notte trattiene
il peso del mondo che viene quaggiù,
ti guardo cambiare respiro nel buio,
e bambina per sempre non sarai più.
Spinge la porta di legno leggero,
quella che fece quand'era piccina.
Marta riposa voltata di lato,
la fronte bagnata, la guancia al cuscino.
Ha i piedi che toccano il fondo del letto,
quel letto tagliato con troppo rispetto.
E dormi che fuori la notte trattiene
il peso del mondo che viene quaggiù,
ti guardo cambiare respiro nel buio,
e ragazza per sempre non sarai più.
Le tira la coperta di lana sul collo,
poi vede sul tavolo aperto il referto.
La busta dell'ospedale civile,
il foglio piegato sul grembo coperto.
Marta nel sonno si tocca la pancia,
e tiene segreta la vita che avanza.
E dormi che fuori la notte trattiene
il peso del mondo che viene quaggiù,
ti guardo cambiare respiro nel buio,
e da sola per sempre non sarai più .
Ora ricorda gli sguardi a cena,
il piatto lasciato, la voce smarrita.
Pietro non parla, le sfiora i capelli,
misura con gli occhi la nuova salita.
Crescono in fretta le cose del mondo,
ma questo suo legno lo tiene dal fondo.
Riscende le scale nel buio di casa,
riaccende la lampada sopra il cortile.
Sceglie due assi di noce robusto,
e comincia a piallare una culla d'aprile.
Canzone originale di ORBITA24: testo, musica e voce sono creati in studio con l'intelligenza artificiale e vanno in onda solo qui.