ORBITA24

La penna sul tavolo

Modern italian acoustic pop rock · in italiano · 4:43 · voto del pubblico 7,3 · nata il 24 agosto 2026

Passa in rotazione nella diretta. Quando la senti, votala in chat con una cifra da 0 a 9: le 24 più votate fanno la Top 24.

Il testo

Hai messo i fogli in
fila sulla scrivania
tre copie esatte stampate in tipografia
l'avvocato guarda l'orologio sul polso
fuori piove piano dal cielo di marzo
hai la giacca scura dei giorni di festa
tieni gli occhi bassi, non giri la testa
la sedia di pelle fa un rumore strano
mentre prendi la penna blu nella mano

C'è un contratto
che divide i nostri anni
due firme per chiudere tutti i malanni
il notaio tossisce e ci passa il timbro
io leggo il mio nome sull'ultimo foglio
e la casa al mare non è più di noi
io prendo i miei libri, tu prendi i tuoi

Hai lasciato le chiavi
vicino al portacenere
quelle col nastro che usavi a dicembre
io guardo la riga di inchiostro sul foglio
la tua firma veloce che taglia l'orgoglio
il silenzio riempie la stanza in affitto
tutto quello
che siamo è in un patto scritto
la penna sul tavolo rotola piano
io la fermo col dito
e poi mi allontano

C'è un contratto
che divide i nostri anni
due firme per chiudere tutti i malanni
il notaio tossisce e ci passa il timbro
io leggo il mio nome sull'ultimo foglio
e la casa al mare non è più di noi
io prendo i miei libri, tu prendi i tuoi

Hai preso la borsa dal divano di pelle
io conto le piastrelle sotto le suole
il contratto ha un
numero in alto a destra
la luce bianca entra dalla finestra
hai detto buongiorno alla segretaria
io respiro a fatica quest'aria
il timbro ha un rumore secco
e preciso
tu esci dalla stanza senza un avviso

Dodici pagine di carta pesante
ogni riga cancella un istante
il conto in banca diviso a metà
la scatola in cantina chi la prenderà
il notaio mi stringe la mano destra
io guardo la pioggia dalla finestra

C'è un contratto
che divide i nostri anni
due firme per chiudere tutti i malanni
il notaio tossisce e ci passa il timbro
io leggo il mio nome sull'ultimo foglio
e la casa al mare non è più di noi
io prendo i miei libri, tu prendi i tuoi

Io prendo i miei libri, tu prendi i tuoi
il contratto è firmato, non siamo più noi
la penna sul tavolo resta a guardare
io scendo le scale per tornare
al piano terra della città
tu sei già lontana, chissà dove va

Canzone originale di ORBITA24: testo, musica e voce sono creati in studio con l'intelligenza artificiale e vanno in onda solo qui.

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